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Karakhanidi
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mwcqIl mwcgKhanato karakhanide fu un Khanato di cultura turca, fondato dalla dinastia "mwcwturca" dei mwdaKarakhanidi o mwdqQarakhānidi, chiamati anche mwdgIlek Khanidi (mwdwturco mweaKarahanlılar, mweqcinese 黑汗, 桃花石). Il Khanato controllò l'mwegAsia Centrale centrasiatica mwewTransoxania dall'840 al 1211.cite-ref-encyclo-1-0[1] Sue capitali furono mwgaKashgar, mwgqBalasagun, mwggUzgen e, ancora una volta, Kashgar. Il nome deriva dai sostantivi turchi "Kara" e "Khan". "Kara" significa "nero", ma indica anche la "nobiltà", mentre "mwgwKhan", attualmente mwhaKağan, è un titolo turco centrasiatico dato a un governante di uno Stato, al pari di mwhqHakan, Tanhu, mwhwYabgu e İlbey.
Contents
• Origini
• Caduta
• Cultura
• Retaggio
• Note
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Origini
Storia antica
Malgrado la continuità con il primo mwjqKhaganato uiguro e l'affinità con i Kara-Khoja, i Karakhanidi reclamarono di discendere dalla leggendaria dinastia mwjgAfrasiab. L'uso della scrittura verticale mwjwuigura tra i Turchi musulmani si estese abbondantemente fino all'età mwkatimuride nel mwkqTurkestan occidentale, come pure in età mwkgmanciù in alcune mwkwenclaves del mwlaTurkestan orientale. Nei mwlqBeilikati turchi d'Anatolia in epoca mwlgilkhanide e nel primo periodo mwlwottomano gli scrivani ancora conservarono la scrittura verticale nel concludere le transazioni con i mwmaTimuridi. Questi scribi furono chiamati "bakshi", un nome forse d'origine cinese che significa "grande studioso", uno dei titoli del soldato-studioso mwmqconfuciano mwmgYelü Dashi, oppure d'origine mwmwsanscrita.
Elementi sedentari musulmani persianizzati di cultura karakhanide sono attualmente presenti fra gli mwnqUiguri, i mwngTagiki, gli mwnwUzbeki, gli mwoaAfghani e gli mwoqHui. Elementi mwognomadici, due dei quali parlano lingue turche chagatai, i mwowQarluq e i mwpaNaiman, costituiscono le fondamenta delle moderne culture mwpqturcofone mwpgKipčak dei mwpwKazaki, dei mwqaKirghisi e dei mwqqTatari.
Prime migrazioni
Una branca di mwsaUiguri migrò negli stanziamenti cresciuti nelle oasi del mwsqBacino del Tarim e a mwsgGansu, come pure a mwswGaochang (Khoja) e Hami (mwtaKumul) e organizzò una confederazione di Stati decentralizzati mwtqbuddisti, chiamati dei mwtgKara-Khoja. Altri, occupando le aree occidentali dello stesso bacino, la vallata del mwtwFerghana, la mwuaZungaria e parti del mwuqKazakistan confinanti con il mwugSultanato mwuwmusulmano del mwvaKhwarazm, abbracciarono l'mwvqIslam al più tardi nel mwvgX secolo ed edificarono una federazione con istituzioni islamiche chiamata dei Kara-Khanlik, le cui principali dinastia sono chiamate dagli storici karakhanidi.
Nel 999 Harun (o Hasan) Bughra Khan, nipote del principale capo della confederazione uiguro-karluk, occupò mwwqBukhara, capitale all'epoca dei mwwgSamanidi. I domini samanidi furono divisi tra i mwwwGhaznavidi - che acquisirono il mwxaKhorasan e l'attuale mwxqAfghanistan - e i Karakhanidi, che ebbero la mwxgTransoxiana; il fiume mwxwOxus così divenne il confine fra due imperi rivali. Durante questo periodo i Karakhanidi si convertirono all'Islam.
Ai primi dell'mwyqXI secolo l'unità della dinastia karakhanide fu infranta da uno stato permanente di guerra interna. Nel 1041 Muhammad ʿAyn al-Dawla (che regnò tra il 1041 e il 1052) assunse il controllo della branca occidentale della famiglia, basata a Bukhara. Dopo l'ascesa dei mwygSelgiuchidi alla fine dell'mwywXI secolo in Iran, i Karakhanidi divennero virtuali vassalli dei Selgiuchidi. Più tardi essi avrebbero subito la duplice sovranità dei Kara-Khitay a nord e dei Selgiuchidi a sud.cite-ref-encyclo-1-1[1]
Con il declino del potere selgiuchide, i Karakhanidi caddero nel 1140 sotto il dominio della confederazione rivale di cultura turca dei mwaqKara Khitay, basata nella mwagCina settentrionale. ʿUthmān (che regnò tra il 1204 e il 1211) per breve periodo restaurò l'indipendenza della dinastia, ma nel 1211 i Karakhanidi furono sconfitti dal mwawKhwārezm-Shāh mwbaʿAlāʾ al-Dīn Muḥammad e la dinastia si estinse.
Famosi governanti karakhanidi
mwdgSi veda anche: Governanti karakhanidi
Storicamente, tra i più rilevanti governanti karakhanidi è incluso Mahmud Tamgach di mwegKashgar. Dopo la sconfitta della Dinastia Khitan da parte della mwfaDinastia Jīn nella Cina settentrionale, il grande mwfqMandarino Khitan mwfgYelü Dashi fuggì dalla Cina alla testa di una piccola banda di soldati Khitan, reclutò guerrieri tra i mwfwTanguti, i mwgaTibetani, i mwgqQarluq, i Kara-Khoja e i mwggNaiman e marciò verso occidente alla ricerca di asilo.
Yelu Dashi fu accolto nell'ospitale regno Tangut mwhaXia occidentale e tra i Kara-Khoja mwhqbuddisti. Tuttavia egli fu tenuto fuori dai musulmani Karakhanidi presso Gulja e Kashgar. Furioso, assoggettò gli Stati karakhanidi a uno a uno e costituì la sovranità Kara-Khitan in mwhgBalasagun sul mwhwfiume Ču. Diversi comandanti militari di lignaggio karakhanide, come il padre di Osman del mwiaKhwārezm, fuggirono dalle contrade karakhanidi durante l'invasione dei Kara-Khitan.
Il 15 luglio mwig1244, su invito del sultano mwiwayyubide mwjaal-ʿĀdil II, ʿOsmān del Khwārezm marciò su mwjqGerusalemme e mwjgassediò vittoriosamente la Città Santa, strappandola ai mwjwCrociati, che l'avevano ottenuta grazie all'accordo sottoscritto dall'imperatore mwkaFederico II di Svevia e dal mwkqsultano mwkgayyubide mwkwal-Malik al-Kamil, in occasione della cosiddetta mwlaSesta crociata.
Elenco dei governanti
• Bilge Kul Qadir Khan (840–893)
• Bazir Arslan Khan (893–920)
• Oghulcak Khan (893–940)
• Satuk Bughra Khan 920–955, nel 932 adottò l'Islam, nel 940 prese il potere a discapito di Karluks
• Musa Bughra Khan 955–958
• Suleyman Arslan Khan 958–970
• Ali Arslan Khan 970–998, Grande Qaghan
• Ahmad Arslan Qara Khan 998–1017, figlio di Ali Arslan
• Mansur Arslan Khan 1017–1024, figlio di Ali Arslan
• Muhammad Toghan Khan 1024–1026, figlio di Hasan b. Sulayman
• Yusuf Qadir Khan 1026–1032, figlio di Hasan b. Sulayman
• mwqwAli Tigin Bughra Khan (1020–1034), Grande Qaghan a mwraSamarcanda, figlio di Hasan b. Sulayman
• Abu Shuja' Sulayman 1034–1042
Invasione kara-khitan
Il mwtaKhanato kara-khitan, benché duro verso i popoli musulmani di cultura turca, non spogliarono di tutti i loro domini i Kharakhanidi. Invece, i mwtqKhitan (molti dei quali erano all'epoca mwtgNaiman, mwtwTangut e mwuaQarluq parlavano il medesimo idioma turco dei Karakhanidi) si ritirarono nelle mwuqsteppe settentrionali e impiegarono i Karakanidi come loro collettori d'imposte e amministratori delle popolazioni islamiche sedentarie (la stessa pratica fu adottata dall'mwugOrda d'Oro nelle steppe mwuwrusse). I Kara-Khitan impiegarono anche generali musulmani karakhanidi come Muhammad Tai, che capitolò di fronte all'usurpatore naiman mwvqKuchlug all'epoca della dinastia dei Kara-Khitan. mwvgKuchlug, l'ultimo governante della dinastia Kara-Khitan, fu particolarmente severo con le popolazioni musulmane che si trovavano sotto la sua sovranità. Giunse fino a forzarli alla conversione al mwvwBuddismo - la religione dominante dei Kara Khitan - dal loro originario islam. L'élite kara-khitan e i loro soldati Naiman, si può notare, erano spesso mwwacristiani mwwqnestoriani, come suggerito dai nomi siriaci degli imperatori Gur-Khan, che al tempo stesso avevano titolature mwwwconfuciane e proteggevano insediamenti buddisti. I Naiman di Kuchlug erano forse ampiamente nestoriani. La ragione delle conversioni forzose al Buddismo fu forse la povertà delle istituzioni nestoriane, che rendevano il nestorianesimo uno strumento inadatto per governare popolazioni sedentarie.
Caduta
Ai primi del mwxgXIII secolo il governante kara-khitan Kuchlug, un irriducibile nemico di mwxwGengis Khan, fu sgominato dall'avanzata dell'esercito mongolo, assieme al suo Stato militare kara-khitanide. I suoi vassalli, i Karakhanidi, offrirono scarsa resistenza ai Mongoli. Kuchlug mise fine all'esistenza della parte orientale dell'identità statale karakhanide nel 1211. Del pari, il mwyaKhwārezm-Shāh distrusse la parte occidentale dello Stato karakhanide nel 1212.
Cultura
È forse a causa delle somiglianze fra le culture karakhanide e Kara-Khoja che durante i periodi degli mw0wYuan e mw1aMing le terre che furono un tempo dei mw1qKara-Khoja e degli mw1gXi Xia furono popolate da convertiti all'mw1wIslam indistinguibili dai territori dei Chagatay e dei Timuridi. Questi musulmani di cultura turca sotto influenza cinese adottarono più tardi la mw2alingua cinese mentre mantenevano ancora ampie relazioni commerciali con il mw2qTurkestan. Essi furono chiamati in cinese "Hui", termine evidentemente derivato da "Huihui" o "Huihu", una traslitterazione arcaica di "Uiguri". La cultura karakhanide esordì come tradizione letteraria, con una componente di soggetti musulmani che scrivevano con l'andamento scrittorio mw2gsogdiano verticale del primo mw2wKhaganato uiguro.
Il clan principesco islamizzato dei Qarluq, i Balasaghunlu Ashinalar (karakhanidi) gravitavano nell'orbita culturale iranica dopo che la sua autonomia politica e la sua sovranità sull'area centrasiatica era stata assicurata nel corso del mw3qIX-mw3gX secolo. Dal momento che i Karakhanidi divennero sempre più persianizzati (al punto di adottare "Afrasiab", una figura mitica dello mw3wmw4aShahnameh come eponimo della loro dinastia), essi s'insediarono in numerosi centri indo-iranici come mw4qKashgar, e si distaccarono sempre più dalle tradizioni mw4gnomadiche dei loro alleati Qarluq, molti dei quali mantennero la fede religiosa nestoriana-mahayana-manichea dell'antico mw4wKhanato uiguro.
Retaggio
Il retaggio karakhanide può essere dedotto dalla perdurante eredità culturale fra le coeve culture dell'mw5gAsia Centrale tra il mw5wIX e il mw6aXIII secolo. Il dialetto karluk-uiguro parlato dalle tribù nomadi e dalle popolazioni turchizzate sedentarizzatesi sotto il dominio karakhanide si affermò fra le due maggiori branche della famiglia linguistica "mw6qturca": il mw6gChagatai e il mw6wKipchak. Il modello culturale karakhanide, che combinava insieme la cultura nomadica turca e quella delle istituzioni dei popoli sedentarizzati mw7aislamici, si diffuse negli antichi territori Kara-mw7qKhoja e mw7gTangut, a est e a sud del subcontinente centrasiatico, nel mw7wKhorasan (mw8aTurkmenistan, mw8qAfghanistan e mw8gIran settentrionale), nei territori dell'mw8wOrda d'Oro (mw9aTataristan) e mw9qTurchia. Gli Stati e le società mw9gchagatai, mw9wtimuridi e mw-auzbeki ereditarono gran parte delle culture dei Karakhanidi e dei mw-qCorasmi senza alcuna soluzione di continuità.
Note
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
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Collegamenti esterni
• mwaraCrociate, su frontiernet.net. URL consultato il 18 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2004).
• mwarihttps://web.archive.org/web/20060228194529/http://www.ttk.gov.tr/yayinlar/karahan.htm
• mwarqANADOLU SELÇUKLU DEVLETI, su enfal.de.